2016/12/15

Latino e Greco per tutti

Ho fatto il Liceo Classico, poi ho fatto Scienze dell'Informazione (oggi Informatica). Lavoro da almeno venti anni nel mondo dell'informatica.

Ad intervalli regolari di tempo, esce fuori la polemica sull'insegnamento del Latino e del Greco, e sulla loro utilità o inutilità.

Invece che portare argomenti a favore o contro l'utilità dell'insegnamento di queste materie nei Licei, vi propongo di partire dall'ipotesi che lo studio del Latino e del Greco Antico siano superiori strumenti di formazione. Ammettiamo che quelli che studino Latino e Greco abbiano una marcia in più, una forma mentis particolare, un dono divino, quello che vi pare.

In un mondo pieno di persone che vogliono sviluppare le proprie capacità, i difensori del Latino e del Greco affermano di avere in mano un insegnamento che le può rendere competitive.

Qual è la rezione ovvia?

Per me la reazione ovvia è: se questo è vero, questo è un prodotto intellettuale che può essere esporato in tutto il mondo.

Come?

Esistono piattaforme per l'erogazione di corsi online (EdX, Coursera), in varie forme. Se c'è domanda per questa competenza, ci sono persone pronte a pagare per questa competenza. I professori potrebbero fare da supporto agli allievi, mediante i forum ad esempio.

Certo, preparare un corso accattivamente su argomenti ostici come il Latino e il Greco richiede professori molto bravi nel comunicare, e comunicare in inglese, e una struttura che sappia preparare questo genere di contenuti. E richiede anche tanti altri professori che seguano gli studenti nelle classi online, rispondendo ai loro dubbi. Richiede anche che questi professori sappiano almeno leggere e scrivere l'inglese.

Però è questa la scommessa: o questi insegnamenti sono davvero superiori, o non lo sono. E se lo sono, non si vede perché non provare a venderli.


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