2016/06/19

Le "benpensanti" e la violenza sulle donne

Per la nostra incapacità di creare una società migliore, troppo spesso una donna è vittima degli abusi di un uomo, o di più uomini.

Quelle poche volte (secondo le statistiche) che la vittima sporge denuncia e la notizia finisce sui giornali, parte la solita ridda di commenti. La cosa che mi lascia attonito è leggere come spesso e volentieri le donne siano le prime a spiegare come la vittima se la sia cercata. In mancanza di un nome migliore, chiamerò queste donne le "benpensanti".

Le "benpensanti" naturalmente non scrivono esplicitamente "è colpa sua, se l'è cercata". Qualche decennio di modernità le ha almeno costrette a cercare di nascondersi. Quello che invece fanno  scrivere che "una donna nel mondo di oggi non..."

Ad esempio, in una vicenda recente, sembra che una donna abbia seguito tre uomini in un casolare abbandonato, e che i tre abbiano poi abusato di lei. Lasciamo perdere se i fatti si siano svolti così oppure no, la cosa non è importante (siamo su Facebook: i fatti non hanno posto qui). Ah, dimenticavo: i tre uomini sono tre extracomunitari: questo per le "benpensanti" è un'aggravante. Per la vittima, ovviamente.

Il comportamento colpevole è stato quindi: "seguire di notte tre sconosciuti di colore in un casolare abbandonato".

La cosa interessante a questo punto è provare a vedere come questa donna avrebbe potuto evitare questo comportamento "colpevole". Sempre secondo le "benpensanti", naturalmente.

Poteva non essere in giro di notte. Infatti, secondo le "benpensanti", le donne dabbene non vanno in giro di notte.

Poteva non essere in giro da sola. Le donne dabbene non vanno in giro da sole, ma si fanno accompagnare da un uomo.

Poteva non parlare agli sconosciuti. Le donne dabbene parlano solo con uomini noti.

Poteva non seguire gli sconosciuti. Le donne dabbene non vanno in posti a loro sconosciuti, ma rimangono all'interno di quei posti dove sono state portate prima da un uomo conosciuto.

Viene da domandarsi come sia un mondo dove le donne "dabbene" si comportino in questo modo.

In realtà non è difficile immaginarselo: basta guardare a quella che era l'Italia di provincia del secondo dopoguerra, che è rimasta tale praticamente fino almeno alla fine degli anni Settanta del secolo scorso.

Dopotutto, la violenza sessuale sulle donne è diventato un reato contro la persona e non contro la morale proprio in quegli anni, e non per caso.

Quindi, care "benpensanti", ricordatevi che ogni volta che regalate una delle vostre perle di saggezza su Facebook quel mondo orribile si avvicina un po' di più. E ricordatevi anche che poi in quel mondo ci dovrete anche vivere.

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