2010/02/20

Cibo

Mio padre mi raccontava che, quando era giovane, andava a vedere l'opera due volte: una volta per capire la trama della storia, ed una volta per godersi la musica.
Penso che dovrò fare lo stesso con Cibo, visto che l'ho iniziato ieri sera dopo cena, e l'ho letteralmente divorato come non mi succedeva da un bel po' di tempo; il libro è ricco, e merita di essere apprezzato anche nei dettagli; e la scorrevolezza della storia induce ad andare avanti anche quando uno dovrebbe fermarsi per cogliere meglio tutte le sfumature.
Il libro è diviso in tre parti, quasi tre racconti, di cui i primi due rappresentano l'inizio di una storia lunga seimila (o ottomila) anni, e l'ultimo ne rappresenta l'epilogo.
I primi due sono i migliori, perché contengono i personaggi più riusciti, o quelli a cui Uriel sembra più affezionato, e cioè D'hu ed Emera (ed in misura minore anche Amira): se avete letto Dune o, meglio ancora, i primi tre libri della Fondazione (Cronache della Galassia, Il Crollo della Galassia Centrale, L'Altra faccia della Spirale), ci ritroverete la stessa epica galattica, la stessa sensazione di una storia che si dipana lungo millenni.
Il libro ha qualche bordo non smussato: da stupidaggini di impaginazione, come una virgola che è scappata dalla parola cui doveva rimanere attaccata, a qualche punto in cui c'è qualche ripetizione di troppo.
Ma alla fine non ci farete caso, dopo aver letto le parole di Emera:
Quando cacciammo i Namaiti pensavamo di essere nel
giusto, ma l'errore insito nel moralismo era in agguato.
Quando cacci qualcuno perchè lo disprezzi, sai molto
bene di che cosa vuoi liberarti. Quello che non sapevamo
era quello che avremmo perso. Sapevamo di aver
cacciato Namaah, la Dea Prostituta ed il suo compagno
mortale, Kushiel l' Assassino. Non sapevamo che
cosa sarebbe venuto a mancare alle dodici tribù dopo
aver cacciato la tredicesima. Come ebbi modo di capire,
venne a mancare l' amore.


2 commenti:

Uriel ha detto...

beh, grazie dei complimenti. purtroppo e' un libro autoprodotto, per cui per quanto io rilegga alcune cose mi sfuggono.

Non ho la potenza di una casa editrice con 50 correttori di bozze....

Marco Bizzarri ha detto...

So benissimo come succede quando alla decima rilettura, gli errori divengano invisibili :)

Se può essere utile, posso anche mandarti tutte le 'correzioni ortografiche'... non so se puoi aggiornare, a questo punto.