2010/12/11

Piccoli utenti crescono

Sembro troppo scemo se mi esalto perché mia figlia ha imparato ad usare il comando passwd sotto Linux ;) ?

2010/11/20

Conso

Allora, vediamo: un ministro della giustizia del governo Ciampi dichiara di aver tolto il 41 bis a 140 mafiosi, per fermare le stragi di mafia. E questo non scatena un putifierio? Dov'era Ciampi quando facevano quel provvedimento?

Ma dico, ma se Alfano toglie il 41 bis a 10 mafiosi, Berlusconi non viene messo sulla graticola?

2010/11/08

Il diavolo

Il diavolo è la fonte di ogni male; se il diavolo è la fonte di ogni male, allora esiste un solo diavolo. Inoltre, se una qualsiasi cosa è la fonte di ogni male, allora essa è ovviamente il diavolo.

La sinistra è laica, e non crede all'esistenza del diavolo.

D'altra parte, la sinistra reputa Berlusconi la fonte di ogni male. Quindi, la sinistra crede che Berlusconi è il diavolo.

Quindi la sinistra crede all'esistenza del diavolo e nello stesso tempo non ci crede.

2010/08/15

Corri

Corri.
Il cuore ti scoppia nel petto. Le gambe ti pesano come fossero piombo. Vorresti fermarti ma non puoi. Sarebbe la fine.
Corri.
Nella notte, la luce della Luna disegna delle chiazze bianche sul tappeto del bosco. Eviti per un pelo una radice sporgente. I rami degli alberi ti graffiano il volto.
Corri.
Il lungo vestito verde, il simbolo del tuo rango, ti intralcia i movimenti. Alle tue spalle, vicine e lontane, ti giungono le voci inumane dei tuoi inseguitori.
Come sei stata ingenua a cadere nella trappola che ti hanno teso! Prima che ti rendessi conto di quello che stava succedendo, le tue compagne erano morte. Hai combattuto, ma alla fine la loro magia si è rivelata più forte della tua. Suprema Maestra, pensi, perdonami per avere fallito.
D'un tratto il bosco si apre in una radura illuminata dalla luce lunare, che termina su di un dirupo scosceso, dal fondo del quale senti arrivare il rombo di un torrente.
Per un attimo pensi di tuffarti e di provare a fuggire; ma fuggire dove? Le tue amiche, le tue compagne, sono tutte morte. Dove potresti mai fuggire?
Ti volti, afferri il bastone saldamente con entrambe le mani e ti prepari a combattere.
Loro emergono dal bosco. I loro occhi sembrano brillare, le loro movenze simili a quelle di enormi felini. Hanno archi e frecce, ma ti si avvicinano impugnando le spade.
Il primo di loro quasi ti sorprende: eviti il suo affondo e cali il bastone su di lui prima che possa riprendersi. Un urlo e il rumore di ossa spezzate fanno eco al tuo colpo: sono veloci, ma fragili.
Un altro, e un altro ancora ti attaccano. Pari, schivi, ribatti. Nuove urla si alzano nella notte. Il cuore ti batte ancora all'impazzata, ma adesso è eccitazione, non più fatica.
Poi, il dolore ad un fianco. Uno di loro è stato più veloce di te, o forse non sei stata abbastanza cauta. Non importa. Capisci che non ce la puoi fare, loro sono troppi per te e tanto basta.
Un altro dolore al petto. Il sapore del sangue ti riempie la bocca, e pensi che è il tuo sangue. Provi a difenderti ancora, ma le braccia si sono fatte pesanti, e la Luna sembra essersi velata. Le ginocchia ti cedono. Poi cadi a terra.
Suprema Maestra, sono qui.




Arannor, l'elfa, estrasse la spada dal petto della donna. La trappola che avevano preparato aveva funzionato alla perfezione, e cinque delle Tuniche Verdi non avrebbero più perseguitato la sua gente.
Si chinò a frugare il corpo della sacerdotessa. Si era battuta bene, la maledetta, e molti dei suoi compagni avrebbero avuto bisogno di cure. Alcuni non avrebbero mai più fatto ritorno a casa.
Al collo la donna portava un pendaglio, un simbolo della Suprema Maestra, come le Tuniche Verdi chiamavano la dea Terrin. Arannor lo prese: era di legno, inciso da una mano inesperta. Sul retro, c'era scritto qualcosa nella lingua degli uomini, una lingua che aveva imparato a comprendere. L'elfa guardò il pendaglio, poi il corpo della donna coperto di sangue.
Si mise in tasca il pendaglio, e prese tra le braccia la donna. Nessuno cercò di fermarla.
Raggiunse un posto, dove aveva sepolto suo figlio anni prima, il figlio che le Tuniche Verdi avevano ucciso.
Preparò per la donna una tomba, e ve la depose. Tra le mani della donna pose il suo pendaglio, su cui, nella scrittura incerta di un bambino, era scritto:
"A mia madre, con tutto l'affetto che un figlio può avere."
Poi, andò via.

2010/08/02

Fenomeni

V'è una qualche legge fisica che stabilisce che il sistema che hai lasciato funzionante alle 5 di mattina non funziona più alle 9?

2010/07/28

Breve guida al fascismo

Un alieno di passaggio mi ha chiesto di dargli qualcosa da leggere per capire cosa sia stato il fascismo.
Ci ho pensato un po' su, e gli ho dato la Costituzione Italiana.
L'alieno mi ha guardato un stupito: “Ma questo non è un libro di storia!” mi ha detto.
“E invece lo è,” gli ho risposto.
“Ma no!” ha continuato lui. “Che c'entra questo? Come faccio a sapere cosa succedeva durante il fascismo, leggendo la vostra costituzione?”
“E' semplice,” gli ho risposto, “questo è stato scritto da quelli che sono sopravvissuti a venti anni di fascismo.”
“E allora?” mi ha domandato ancora l'alieno.
“Allora,” ho continuato, “quelli che hanno scritto la Costituzione, sapevano cosa fosse il fascismo; e hanno cercato di fare in modo che non potesse più succedere.”
L'alieno ha guardato la Costituzione con un po' di curiosità, poi l'ha aperta. “Qui,” mi ha detto, “dice che la corrispondenza è inviolabile, quindi...”
“... durante il fascismo, la corrispondenza veniva regolarmente violata.”
“... e dice che la libertà personale è inviolabile,” aggiunge l'alieno.
“... e durante il fascismo la libertà personale era alla mercé delle autorità.”
A questo punto, l'alieno mi ha stretto la mano, ed è andato via soddisfatto.

2010/07/21

Facciamo un gioco di fantapolitica

Adesso voglio raccontare una storia di fantapolitica.

Diciamo che siamo in un paese ipotetico, il paese del Nonmai, dove la tortura sia perfettamente legale. Sia regolamentata dalla legge, e che la polizia e la magistratura possano usare la tortura durante gli interrogatori. Ovviamente la cosa è regolata dalle leggi, ma si sa, nel paese del Nonmai le leggi sono applicate come sono applicate.

Ora, diciamo che il Presidente del Consiglio del paese del Nonmai usi tutto il suo potere per far passare una legge molto più restrittiva sulla tortura stessa.

Quale sarebbe la reazione della polizia e della magistratura, in questo scenario di fantapolitica?

"In questo modo, diventerà impossibile perseguire i reati di terrorismo e di mafia."
"Si sta infliggendo un vulnus alle indagini in corso."

etc etc etc

2010/07/13

L'ONU e le intercettazioni

Fa un certo effetto leggere sull'organo di stampa di RCS la notizia dell'ONU raccomanda che sia ritirato il DDL sulle intercettazioni.

Poi uno si va a leggere il comunicato, e non sa se farsi una risata o incazzarsi.

Vediamo di cosa si lamenta Frank La Rue:

According to the current draft, anyone who is not accredited as a professional journalist can be sentenced to imprisonment for up to four years for recording any communication or conversation without the consent of the person involved, and publicizing such information.

Cioé, se registro una telefonata, o una email, e la rendo pubblica senza il consenso dei diretti interessati, passo dei guai. Questo mi sembra che rispecchi pienamente un diritto costituzionale, e cioé quello sancito dall'articolo 15:

La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.

Bene; quindi se io registro una telefonata e la pubblico, violo il diritto costituzionale di una persona. Questo diritto è stabilito anche nella Convenzione Internazionale dei Diritti dell'Uomo:
1. No one shall be subjected to arbitrary or unlawful interference with his privacy, family, home or correspondence, nor to unlawful attacks on his honour and reputation.
2. Everyone has the right to the protection of the law against such interference or attacks.
 La convenzione addirittura stabilisce che la *legge* deve intervenire a tutela della privacy di una persona, laddove ci sia una tale interferenza; evidentemente, nella copia che hanno dato a Frank La Rue, questo articolo era stato cancellato.

Ma andiamo avanti.

Frank La Rue dice:

Such a severe penalty will seriously undermine all individuals’ right to seek and impart information in contravention of the International Covenant on Civil and Political Rights

Ora, qui andiamo nella libertà di espressione, "seek and impart information"; si cita anche l'articolo della Convenzione internazionale, e cioé:

Everyone shall have the right to freedom of expression; this right shall include freedom to seek, receive and impart information and ideas of all kinds, regardless of frontiers, either orally, in writing or in print, in the form of art, or through any other media of his choice.

Purtroppo, nella fretta della citazione è stato omesso il paragrafo 3 dell'articolo 19 della convenzione in questione:
The exercise of the rights provided for in paragraph 2 of this article carries with it special duties and responsibilities. It may therefore be subject to certain restrictions, but these shall only be such as are provided by law and are necessary:
(a) For respect of the rights or reputations of others;
(b) For the protection of national security or of public order (ordre public), or of public health or morals.
Ovvero, la libertà di espressione è limitata dai diritti degli altri; e il diritto alla privacy (articolo 17 della Convenzione) è un diritto, che limita l'articolo 19. Quindi, davvero non vedo la contraddizione in questo.

Ma, andiamo avanti nella lettura del comunicato.

La Rue also expressed concern regarding the introduction of a penalty for journalists and publishers who publish the content of leaked wiretapped materials before the beginning of a trial. “Such punishment, including up to 30 days in jail and a penalty of up to 10,000 euros for journalists and 450,000 euros for publishers, is disproportionate to the offence.”
“These provisions may hamper the work of journalists to undertake investigative journalism on matters of public interest, such as corruption, given the excessive length of judicial proceedings in Italy, as highlighted repeatedly by the Council of Europe,” the Special Rapporteur noted.

La Rue è d'accordo che ci sia una offence, e spiega che queste sono 'disproportionate'. Questo è assurdo: se voglio che una pena sia efficace, deve avere funzione deterrente; altrimenti, esattamente come succede adesso, gli editori pagano una piccola multa e pubblicano le intercettazioni che non possono già adesso pubblicare.
Poi, non capisco cosa c'entri la lunghezza dei processi, in questo caso: le intercettazioni restano segrete fino all'inizio del processo. O c'è forse anche il problema delle investigazioni che durano troppo?
Andiamo ancora avanti.

Noting the nationwide demonstrations by journalists and ordinary citizens against the draft law on 9 July 2010, the expert recommended the Government to “refrain from adopting the draft law in its current form, and to engage in meaningful dialogue with all stakeholders, in particular journalists and media organizations, to ensure that their concerns are taken into account.”

Dunque, cerchiamo di capirci: in questo momento, le "journalist and media organizations" sono una parte in causa; sono loro che ricevono intercettazioni che non potrebbero essere pubblicate, e le pubblicano; e dal fatto che le pubblicano vendono un sacco di copie di più. Sono loro che stanno tuttora infrangendo la legge.

“I stand ready to provide technical assistance to ensure that the draft law is in compliance with international human rights standards on the right to freedom of expression,” La Rue said. “I look forward to engaging with the Government of Italy regarding a possible fact-finding mission in 2011 to examine the situation of press freedom and the right to freedom of expression in Italy.”

Questa è la più bella di tutte, e non merita neppure un commento.

2010/03/05

Auto ferme...

Stamattina ero per strada ad aspettare che mio fratello mi passasse a prendere per andare al lavoro.

Ad un certo punto, mi accorgo che c'è un'auto ferma ad un incrocio; scende una donna, che a gesti spiega che la macchina è ferma. La colonna delle auto dietro suona, poi l'auto dietro si allarga, fa manovra e la supera. La successiva si rimette in coda dietro l'auto ferma, prima di capire quello che succede, e di ripetere l'operazione.

Beh, per farla breve, sono andato a dare una mano alla tipa; abbiamo spinto la macchina dove non desse più fastidio, e abbiamo chiamato il meccanico (aveva lasciato il cellulare a casa: la capisco); il traffico ha ripreso a scorrere normalmente, e dopo una decina di minuti, quando sono ripassato, era arrivato il meccanico.

E così, anche oggi abbiamo fatto la nostra buona azione :D

2010/02/20

Cibo

Mio padre mi raccontava che, quando era giovane, andava a vedere l'opera due volte: una volta per capire la trama della storia, ed una volta per godersi la musica.
Penso che dovrò fare lo stesso con Cibo, visto che l'ho iniziato ieri sera dopo cena, e l'ho letteralmente divorato come non mi succedeva da un bel po' di tempo; il libro è ricco, e merita di essere apprezzato anche nei dettagli; e la scorrevolezza della storia induce ad andare avanti anche quando uno dovrebbe fermarsi per cogliere meglio tutte le sfumature.
Il libro è diviso in tre parti, quasi tre racconti, di cui i primi due rappresentano l'inizio di una storia lunga seimila (o ottomila) anni, e l'ultimo ne rappresenta l'epilogo.
I primi due sono i migliori, perché contengono i personaggi più riusciti, o quelli a cui Uriel sembra più affezionato, e cioè D'hu ed Emera (ed in misura minore anche Amira): se avete letto Dune o, meglio ancora, i primi tre libri della Fondazione (Cronache della Galassia, Il Crollo della Galassia Centrale, L'Altra faccia della Spirale), ci ritroverete la stessa epica galattica, la stessa sensazione di una storia che si dipana lungo millenni.
Il libro ha qualche bordo non smussato: da stupidaggini di impaginazione, come una virgola che è scappata dalla parola cui doveva rimanere attaccata, a qualche punto in cui c'è qualche ripetizione di troppo.
Ma alla fine non ci farete caso, dopo aver letto le parole di Emera:
Quando cacciammo i Namaiti pensavamo di essere nel
giusto, ma l'errore insito nel moralismo era in agguato.
Quando cacci qualcuno perchè lo disprezzi, sai molto
bene di che cosa vuoi liberarti. Quello che non sapevamo
era quello che avremmo perso. Sapevamo di aver
cacciato Namaah, la Dea Prostituta ed il suo compagno
mortale, Kushiel l' Assassino. Non sapevamo che
cosa sarebbe venuto a mancare alle dodici tribù dopo
aver cacciato la tredicesima. Come ebbi modo di capire,
venne a mancare l' amore.