2009/04/30

Nuovo sviluppatore su qt-asterisk

C'è un nuovo sviluppatore su http://sf.net/projects/qt-asterisk e la prima beta si avvicina ;)

pydev and Eclipse (I)

After a post I read on the python mailing list, where a developer was asking advice on the available python development enviroments, I thought it could be useful to write my thoughts about it. First I will write about what I think about Eclipse; then I will write about PyDev.

When you choose to work with pydev, you enter in the Eclipse world. You can feel comfortable there, like having a very big guy as a friend, or you can think your python is going to be smashed under the Eclipse elephant. You'll have to check and see.

First of all, be prepared to have a lot of memory and processor power available; forget to have less than 1 GB of memory, if you want to do any serious development; of course, Eclipse does not ask all that memory; but Firefox, Icedove, OpenOffice, KDE... all of them ask a lot of memory and horsepower too; and once you start using them all together, and you will do that, I'm sure you will do, Eclipse will ask for just more power.

After that, you've Eclipse at your service; it is not so easy to understand the way it works, at beginning; but it has a lot of power, inside it.

A tons of plugins are available; many of them provides functions for Java, but many are not bounded to just one language. And you can install support for C/C++ too, so that you can develop your C/C++ based extensions to Python.

For example, you want to edit your Trac tickets from inside Eclipse? Install Mylyn plugin and you've done; you want to manage your SVN? Install subeclipse, and you've done again.

In short, Eclipse is a world, and it is ready to put itself at your service, if you're able to speak its language.

2009/04/28

QT-Asterisk

Mi sono messo dietro ad un nuovo progetto opensource, chiamato qt-asterisk. Il progetto è partito adesso e, a parte Uriel che lo ha lanciato, ci sono altri tre sviluppatori (me compreso). E questo post lo sto scrivendo da dentro qt-asterisk ;).

2009/04/26

I temi della scuola

Da un po' di tempo ho iniziato a leggere "Manuale di scrittura (non creativa)" di Marco Santambrogio. Cercando sulla rete, ho trovato un'intervista all'autore. Mi ha molto colpito questo passaggio:

Qualcuno ha capito che cosa bisogna scrivere in un tema a scuola?
Complimenti! Quando andavo a scuola io, non sapevamo se in un tema si
dovesse dimostrare di saper maneggiare con disinvoltura la lingua
italiana, o si dovesse dimostrare di aver fatto molte letture, o si
dovesse parlare di sé o che altro. Lo stesso problema si ripropone alla
tesi di laurea: la maggior parte degli studenti si preoccupa
soprattutto di riempire il numero prescritto di pagine. Un’esperienza
umiliante per gli studenti intelligenti. Quando prendono la penna in
mano, anche i professionisti si trovano ad affrontare le stesse
difficoltà.

Cosa posso dire se non che sottoscrivo in pieno?

2009/04/23

oood inside PAFlow

Bene: alla fine mi sono deciso, ho buttato via il vecchio demone di OpenOffice, e ho iniziato ad usare quello di ERP5; almeno, questo ha il vantaggio di sembrare un po' più aggiornato e di poter funzionare in modo 'connectionless', a differenza dell'altro, che mi causava non pochi problemi.




2009/04/20

Firefox più vulnerabile di IE?

Questo post di Alfonso Fuggetta cita un articolo di Neowin, che cita a sua volta uno studio di Secunia, una società che lavora nel campo della sicurezza informatica.

L'articolo citato da Alfonso titola: "Firefox rated the most vulnerable browser."

Questa affermazione si basa sul grafico a pagina 11 dello studio di Secunia, che confronta il numero di bug segnalati per i quattro principali browsers (Firefox, Internet Explorer, Safari e Opera).

La deduzione dell'articolista è: siccome per Firefox ho più bug segnalati rispetto ad Opera o a IE, allora, Firefox è più vulnerabile di IE o di Opera.

Ora, è certamente vero che il numero di bug segnalati su di un browser sia correlato al numero di bug presenti nel browser (infatti, è sicuramente minore o uguale). Ma non è possibile dedurre quanto è scritto dall'articolista. Infatti:

1) le segnalazioni sono a cura delle società di software, che potrebbero perseguire politiche diverse nella pubblicazione dei bug; una società potrebbe non segnalare un bug, ritenendolo non critico, mentre un'altra potrebbe avere  una politica di completa trasparenza;

2) non è dimostrato che i gruppi che indagano sui browser effettuino indagini in modo omogeneo;

3) non è dimostrato che i bug possano essere trovati in modo omogeneo sui diversi browser;

4) non è dimostrato che i gruppi che indagano sui diversi browser segnalino i bug rilevati con la stessa politica.

La tesi deve dunque essere rigettata, come falsa.