2006/04/24

Non finiro' mai di stupirmi...

Prima i fatti, poi i miei commenti. Ho appena finito di vedere le Iene, ed ho dovuto spegnere perche' mi stava troppo bollendo il sangue.

Il servizio analizzava i metodi dell'inchiesta Game Over della procura di Verona, sul traffico di materiale pedopornografico. Credo che con una buona ricerca in rete sia possibile trovare molte informazioni al riguardo, io ho trovato un articolo del Giorno.

In breve, cosa è successo? A partire da alcune immagini ritrovate su di un computer in riparazione, si è risaliti ad un sito che commerciava in immagini pedopornografiche. L'acquisto di tale materiale tuttavia avveniva attraverso una o più società di intermediazione (tipo PayPal, se ho capito bene). Cosa è stato fatto da parte di chi conduceva le indagini? Sono state richieste alle società che gestiscono carte di credito in Italia chi avesse fatto almeno 4 transazioni con tali società, e queste persone sono state messe sotto inchiesta. Solo che queste società di intermediazione non lavoravano solo per i siti di commercio pedopornografico, ma anche per società che vendevano software o materiale perfettamente legale!

Risultato?

1146 persone (più o meno) messe sotto inchiesta e processata

Di queste, 1 soltanto è stata effettivamente perseguita, e cioé il possessore del famoso computer da cui è partito tutto.

Per le altre c'è stata l'archiviazione.

Certo, tutti voi avete sentito di questa archiviazione clamorosa, vero? C'è stata la puntata di Porta a Porta che ne parlava, ad Otto e Mezzo ci hanno fatto una puntata speciale, il TG1 ha dedicato l'apertura... o no?

Vedete, la cosa che mi ha fatto più andare in bestia però non è questa, e cioè che sia stato commesso un errore e che nessuno abbia avuto il coraggio di ammetterlo.

L'aspetto che mi sconvolge è constatare che una parte del mondo che chiamiamo stato (italiano, europeo, mondiale) è così lontanto da questo mondo (Intenet? l'informatica? la tecnologia?) da prendere delle cantonate di questa portata!

Ma è davvero un fatto tecnologico?

Sì, è un fatto tecnologico. O culturale. Chiamatelo un po' come vi pare. Abbiamo un mondo che cambia, e abbiamo persone che per un motivo o per l'altro non riescono a stargli dietro. E questo è brutto quando si tratta di una persona e di quello che fa per se. Ma quando è un magistrato, questo rischia di diventare terribile per i cittadini.


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